I LAMBRUSCHI

 

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I LAMBRUSCHI

Gli antichi romani (Virgilio) indicavano con il nome labrusca la vite selvatica. L'origine del termine è molto antica e risale a popolazioni paleo-liguri insediate nelle regioni padane prima della comparsa degli Etruschi, probabilmente deriva dall'etimo lap/lab (pietra, rupe) e significa rupestre. 

Queste viti crescevano spontaneamente nei boschi, arrampicandosi negli alberi. Presentavano bacche più piccole delle viti coltivate ed erano dioiche (ossia formate da individui maschili e femminili). Molto spesso venivano raccolti i fiori maschili ed utilizzati per arricchire i  vini ottenuti dai vitigni coltivati correggendone l'aroma il gusto e l'acidità. Talvolta venivano adoperate come piante officinali.

Lambrusco a foglia frastagliata

Queste viti erano molto diffuse fino al 1800, nella sola provincia di Modena ne erano state identificate e descritte circa 50 varianti, metà a frutto bianco e metà a frutto nero. Nelle colline reggiane ciascuna cascina aveva un suo "lambrusco" selezionato dai boschi circostanti.

Oggi con il termine lambrusco sono iscritti al Registro Nazionale delle varietà delle viti ben 10  vitigni, tutti a bacca nera. Di questi 8 sono coltivati per la produzione di vini a denominazione d'origine controllata.

Analisi chimiche recenti sulla composizione dei vari lambruschi hanno evidenziato una certa affinità genetica fra le varietà Salamino, Sorbara, Maestri e Grasparossa.

 

I nomi delle diverse varietà di Lambrusco derivano dall'origine geografica (Alessandria, Montericco, Sorbara, Viadana),  dal nome del selezionatore (Maestri, Marani) o da caratteristiche morfologiche.

 

Vitigno

Vini D.O.C. che lo contengono

Province in cui la varietà è raccomandata (R) o autorizzata (A)

Lambrusca di Alessandria

 

A: Alessandria, Asti, Cuneo, Torino

Lambrusco a foglia frastagliata

Castellar, Valdadige, Trentino

R: Trento, Verona

Lambrusco di Sorbara

Lambrusco di Sorbara, Reggiano

R: Bologna, mantova, Modena, Reggio Emilia;

A: Ferrara, Treviso

Lambrusco Grasparossa

Lambrusco Grasparossa di Castelvetro, Colli di Scandiano e di Canossa

R: Bologna, Mantova, Modena, Reggio Emilia

Lambrusco Maestri

Lambrusco Mantovano, Reggiano

R: Bari, Brindisi, Cremona, Ferrara, Foggia, Lecce, Mantova, Modena, Parma, Reggio Emilia, Taranto;

A: Benevento, Pordenone, Rovigo, Udine

Lambrusco Marani

Lambrusco Mantovano, Reggiano

R: Bologna, Mantova, Modena, Parma, Reggio Emilia

Lambrusco Montericco

Colli di Scandiano e di Canossa, Reggiano

R: Reggio Emilia

Lambrusco Oliva

 

(non più coltivato)

Lambrusco Salamino

Lambrusco Salamino di S. Croce, Lambrusco di Sorbara, Reggiano, Lambrusco Mantovano

R: Bologna, Mantova, Modena, Parma, Reggio Emilia;

A: Ferrara

Lambrusco Viadanese

Lambrusco Mantovano

R: Cremona, Mantova, Reggio Emilia;

A: Modena

 

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